Mobilità Dolce

L’evento rientra tra le iniziative per festeggiare
25 anni di Parco del Conero 1987-2012
Mobilità dolce: verso un nuovo stile di vita’ è il nome del grande evento che si terrà lungo la strada provinciale del Conero, da Pietralacroce di Ancona a Sirolo, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 maggio 2012, date in cui questo tratto di strada verrà chiuso al traffico veicolare. Questo perché l’ Ente Parco del Conero intende dare voce al tema della mobilità dolce e promuovere un nuovo e sostenibile uso del territorio. C’è sempre di più l’ intenzione, da parte dell’ Ente, di restituire ai cittadini uno stile di vita di alta qualità, caratterizzando la Strada provinciale del Conero, detta Strada del Monte, di altissimo valore naturalistico, come una tranquilla “Parckway”, in cui la viabilità veicolare possa convivere con la fauna selvatica vagante, ma anche lasciare spazio alla viabilità dolce a piedi e in bici. Permettere quindi a tutti di gioire della bellezza del camminare indisturbati nel cuore del Parco, pedalare senza il rischio di essere investiti da auto e centauri in corsa, utilizzare i mezzi pubblici per non creare traffico in questo angolo di paradiso verde.
Fonte: Parco del Conero/NEWS
X Factor Sirolese III edizione
Sabato 31 marzo ore 21.15
Teatro Cortesi di Sirolo
Francesco Gioacchini
Presenta
X Factor Sirolese III edizione
dopo il successo della prima e seconda edizione
a grande richiesta ritorna la magica competizione canora
rigorosamente LIVE by Franco Funky Band
e la voce di Veronica Key
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Info: 338.26.78.728 (Alessandra)
A Sirolo torna il Milan Junior Camp

A Sirolo torna il Milan Junior Camp, quest'anno testimonial Billy Costacurta
Grazie al successo e all’ampia partecipazione dell’edizione 2011, torna anche quest’anno a Sirolo la prestigiosa scuola di calcio estiva rossonera. È infatti ufficiale la data del prossimo Milan Junior Camp, organizzato dalla Coloma srl (di Alessandro Costacurta, Roberto Lorenzini e Luca Mariotti) e dalla polisportiva UISP Urbino & Montefeltro (di Gabriele Rossi, Marco Smacchia, Stefano Falghera e Fausto Pagliaccia) con il patrocinio del Comune di Sirolo, che si svolgerà dal 24 al 30 giugno 2012 e che avrà come testimonial d’eccezione Billy Costacurta, che ha fatto la storia del Milan e della nazionale Italiana. L’iniziativa, rivolta ai giovani di età compresa tra i sei e i quindici anni, rappresenta un’occasione unica per trascorrere una settimana all’insegna del divertimento e dell’amicizia sotto la guida degli allenatori rossoneri, ma anche un’occasione di crescita e socializzazione per i giovanissimi attraverso una disciplina sportiva sana ed educativa.
La giornata tipo del Milan Junior Camp alternerà allenamenti e tornei a momenti di riposo e attività di svago a contatto con la natura, oltre a iniziative coinvolgenti con nuovi amici. Gli allenatori dei Milan Junior Camp saranno tutti appartenenti allo staff tecnico del settore giovanile dell’AC Milan, ex giocatori dell’AC Milan o allenatori professionisti. Il centro sportivo in cui si terranno gli allenamenti è l’”R. Vignoni”, sede della “Sirolese Calcio” - la cui preziosa collaborazione ha permesso già l’anno scorso un’ottima riuscita dell’iniziativa - mentre la struttura alberghiera che ospiterà lo staff e i partecipanti è l’Hotel Monteconero. A tutti i partecipanti sarà fornito un kit d’allenamento Adidas personalizzato AC Milan.
Fonte: milanjuniorcampsirolo.blogspot.com
Coldiretti-Re Stocco

Al via i "Venerdì di magro"
primo appuntamento il 2/3 a Sirolo
Primo appuntamento dopodomani, 2 marzo, a Sirolo con i "Venerdì di magro", il progetto promosso da Coldiretti Marche e associazione Re Stocco, con l'Accademia dei Georgofili, per coniugare la riscoperta delle ricette della tradizione contadina e marinara marchigiana alla ripresa di un aspetto importante della cultura cattolica italiana come l'astinenza dal consumo della carne un giorno a settimana.
Ad inaugurare il calendario di serate a tema sarà l'agriturismo Il Ritorno (via Piani d'Aspio 12, tel 071 9331544, costo della cena 30 euro). La serata nell'azienda di Federico Clementi, presidente provinciale di Terranostra, sarà la prima tappa di undici appuntamenti, con gala finale a Senigallia, fissato per il prossimo novembre. Ciascun agriturismo che ospiterà le varie iniziative presenterà una ricetta ripresa dalla tradizione locale che verrà valutata da un'apposita Commissione, la quale premierà poi la migliore.
L'obiettivo è proporre piatti tutti rigorosamente "tracciati", ovvero con l'indicazione nel menu dell'origine dei prodotti agricoli e ittici utilizzati, riprendendo una proposta lanciata da Impresa Pesca Coldiretti.
"Nella storia della cultura enogastronomica marchigiana lo scambio tra mare e terra ha prodotto numerose ricette che troviamo ancora oggi, dalle triglie col prosciutto alla minestra di ceci con le cozze, fino al tradizionale stoccafisso con le patate - hanno spiegato Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche, e Bernardo Marinelli, presidente di Re Stocco -. Ricette nate da un vero e proprio baratto tra contadini e pescatori e che ben si sposavano alla sensibilità religiosa propria del mondo rurale, con il rispetto del precetto dell'astinenza dalla carne sulle tavole".
Fonte: Vini e Sapori.net
“Parole e potere” Anteprima nazionale al Cortesi di Sirolo
Proposta dal Centro Calamandrei
Anteprima nazionale a Sirolo (teatro Cortesi), prima al “Pergolesi” di Jesi, il 14 gennaio. Continua così, senza clamori ma con appigli sostanziosi il gemellaggio culturale tra le due città, tanto care a Valeria Moriconi, grande primadonna del teatro italiano. Venerdì (ore 21,15) al “Cortesi”, nell’ambito della programmazione degli “Amici di Milvia” (progetto “fare del bene a teatro”), andrà in scena la pièce “Parole e Potere” (un secolo e mezzo di storia di vinti) nata da un’idea di Gian Franco Berti e proposta al Comune di Sirolo dal Centro Studi “Piero Calamandrei”, di cui Berti è presidente. Presidente honoris causa: Carlo Azeglio Ciampi).
Una “idea” portata in scena, secondo la sottolineatura dello stesso presidente, da un regista molto giovane, il ventiseienne drammaturgo Simone Guerro. In scena, l’altrettanto giovane, e brava, Chiara Caimmi che dovrà vedersela con i più maturi “Onafifetti”, Giovanni Filosa, Piergiorgio Memè e Mario Sardella, arcinoti cabarattettisti: stavolta alle prese con un testo “serio” direbbe qualcuno. Un testo che ripercorre la storia dei “150 anni dell’Unità d’Italia”, ma in modo diverso. Per dirla con Berti, “cattivo, con elementi di crudeltà, ma con il sorriso sulle labbra”.
Lo spettacolo è costruito su una direttrice che è quella della “retorica dei 150 anni dell’Unità d’Italia”. Una retorica che, se la rappresentazione non denuncia e irride, vede, almeno, in modo diverso, non quella che ormai, secondo taluno “ha stancato tutti”. Uno spettacolo (patrocinato dalla Provincia e dai Comuni di Jesi, Sirolo, Corinaldo e Maiolati S.) atteso , annunciato ieri mattina al Circolo Culturale Sirolese, nel corso di una conferenza stampa. Aperto da Mario Maraschioni, che a nome degli “Amici di Milvia”, ha ricordato la grande solidarietà in favore dell’India povera che, nel ricordo della giovane Milvia, assassinata proprio in India, va avanti da tredici anni, l’incontro con i giornalisti ha visto poi l’intervento di Fabia Buglioni, assessore alla Cultura del Comune, animatrice e promotrice di importanti eventi in programma nella “perla del Conero”.
Poi, dopo l’intervento di Gian Franco Berti, è stato il regista, Simone Guerro, a delineare la “trama” dello spettacolo parlando di “due poli opposti in scena: l’isolamento di una giovane donna e la patetica allegria di un gruppo di “anziani”. Questo scontro – continua Guerro – è mediato dalle parole dei grandi vinti della nostra storia: Gramsci, Foa, Settembrini.
Bruno Orlandini
Fonte Corriereadriaticonline.it - articolo del 4 gennaio 2012
Presepi, tradizione in Riviera

Da San Francesco la devozione continua. Effetti speciali a Sirolo con stelle in fibra ottica
Il presepe, a Natale una tradizione immancabile. Un appuntamento con l’arte di cartapesta e la devozione che ogni anno si rinnova nelle case come nelle chiese. La tradizione risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223, a Greccio, ne realizzò la prima rappresentazione con un presepe vivente, intoducendo nuove figure, il bue e l'asinello, affinchè il popolo comprendesse meglio la situazione e il luogo ove è nato Gesù. Una rappresentazione che è subito entrata nel cuore di ogni italiano con la sua simbologia carica di significato con la grotta, l’osteria, il castello, il mulino, il ponte, la fontana, il pozzo insieme ai personaggi che affollano ed animano quell’armonico microcosmo come la lavandaia, la zingara, il pescatore, il cacciatore, gli zampognari, i commensali a tavola. Tutti richiami a quell’ordine che regola la varietà della vita e che ci fa leggere il presepe quasi fosse un gran libro aperto della natura, dell’universo, dell’umanità più varia.
Tutti i presepi, per la loro simbologia, forza di tradizione e di fede, sono da vedere. Ma quello che si sta preparando a Sirolo riserva qualcosa che giustifica l’attesa. La regìa è quella del parroco don Nicolino ma l’inventiva e la genialità sono quelle dei collaboratori della Pro Loco capitanati da Barbara Vianelli: Luciano Cassoni, Luciano Batocco, Luciano Olivieri, Ornella Belegni, Franco Mengarelli. Si tratta di un presepe tradizionalissimo ma di grande suggestione a cui si sta alacremente mettendo mano. Alla fine ne risulterà una Natività con effetti speciali, eventi atmosferici da sembrar veri, giorno e notte, musiche adattate. In particolare la Natività sirolese propone, tra le novità, la nevicata sullo sfondo, stelle in fibra ottica e, in primo piano, una casa marchigiana con movimenti all’interno. Il tutto con una ulteriore caratteristica: quest’anno il presepe di Sirolo si caratterizzerà con una sorte di gemellaggio con altri importanti presepi della provincia. La Pro Loco accoglierà i fedeli all’uscita dalla messa, la notte di Natale, con il classico, gustoso vin brulè.
Da Sirolo centro a San Lorenzo, nella omonima chiesetta del quartiere dove la Natività pure quest’anno sarà approntata dai collaboratori della parrocchia. Anche questa è da non perdere. Così come quello di San Francesco, alla frazione Coppo, dove i più stretti amici di don Nicolino e don Antonello (Valentina, Marco, Edoardo, Maila, Matteo, Niky, Andrea,) sono al lavoro sotto la supervisione di Francesco Ruscello.
A Numana don Mario, il parroco di Cristo Re, ospiterà in Santuario come ogni anno il tradizionale presepe. Sarà realizzato nella parte esterna della chiesa lungo una superficie di quattro metri per tre. A prepararlo ci pensano alcuni giovani volonterosi. Sarà una Natività diversa dagli anni passati, suggestiva e da non mancare. Da Numana a Marcelli, anche qui la tradizione si rinnova: il presepe sarà quello che alcune famiglie preparano da anni nei locali accanto alla chiesa di S.Maria Stella del Mare.
Ma le novità più consistenti, forse arrivano da Camerano. Qui, nella città del pittore Maratti, è entusiasta il parroco don Aldo nell’annunciare la grande “nuova”: ci sarà il presepe vivente. La rappresentazione andrà in scena per ben tre volte (il 26 dicembre, l’1 e l’8 gennaio dalle 17,30 alle 19,30) in una location particolare e suggestiva: il sottosuolo disseminato di grotte. Il presepe vivente potrà, infatti, essere ammirato all’interno dei celebri ipogei cameranesi, già meta di tanti turisti durante la stagione stiva. Altro momento importante sarà – sempre a Camerano - la messa di mezzanotte che verrà celebrata al Palazzo dello Sport. Non mancherà, nei locali di piazza Roma, il presepe che anche quest’anno verrà preparato dal gruppo dei volonterosi amici di don Aldo.
Bruno Orlandini,
Fonte Corriereadriaticonline.it - articolo del 18 dicembre 2011






